Saltarello per nottambuli. Sabato 6 settembre, dalla sera alla mattina, i ritmi della musica popolare avvolgeranno Bassiano. È la seconda edizione de La notte del Saltarello, già presentata l’anno scorso a Latina.
Il saltarello è intimamente legato al territorio lepino. Dopo un periodo di oblio, insieme alle altre espressioni della musica popolare locale, è stato riscoperto da diversi gruppi che svolgono ricerca nell’area. Sono così tornati alla luce i ritmi e le parole che hanno scandito i momenti di festa di un periodo lunghissimo della storia locale. Il saltarello ha infatti origini molto antiche, deriva dalla “saltatio”, la danza autoctona dei Latini, il ballo più diffuso sin dai primi secoli di Roma. La tradizione attraversa tutto il Medioevo, fino all’età moderna. E’ un ballo tipicamente contadino che si praticava in ogni occasione per festeggiare la vendemmia o il raccolto in genere. Danzato in coppia assumeva le caratteristiche del ballo di corteggiamento. Proprio per questo, in passato, fu osteggiato dalla Chiesa. Caratteristico del centro Italia, ha molte affinità con la tarantella dell’Italia meridionale e viene eseguito generalmente dall’organetto, ma originariamente la sezione strumentale era costituito da zampogna, ciaramella e tamburello. La riscoperta del saltarello si deve al lavoro messo in campo da etnomusicologi e musicisti.
Ad arricchire la giornata di musica, danza e cultura, saranno allestiti stand gastronomici di specialità dei Monti Lepini. Di seguito un sintetico programma.
L’orario di inizio è previsto per le 18.00, con animazione musicale e corteo nel centro storico. Intorno alle 19.00-19.30 intervento di Roberta Parravano sulla storia della danza, nel Paese Vecchio. Durante la serata degustazione di prodotti tipici locali con stand gastronomici. Dalle ore 21 alla Portanova si alterneranno diversi gruppi e musicisti tradizionali al ritmo del saltarello.
Per informazioni: sig. Marco Delfino 0773.484955, 339.2327810, folkclublatina@fastwebnet.it


Dal comunicato stampa:
Al via La Notte del Saltarello
Tutto pronto per La notte del Saltarello. Le danze saranno aperte alle 18. I musicisti suoneranno per i vicoli del centro storico di Bassiano, le danzatrici li accompagneranno. Alle 19 in Piazza XXV Luglio Roberta Parravano terrà un breve incontro sul saltarello dove illustrerà le origini, la storia e i passi della tipica danza del territorio. E’ questo un ballo intimamente legato ai Lepini. Si praticava in ogni occasione per festeggiare la vendemmia o il raccolto in genere. Danzato in coppia assumeva le caratteristiche del ballo di corteggiamento. Alle 21 in Piazza Giacomo Matteotti (Portauova) inizierà il concerto. “L’idea – spiega il direttore artistico della manifestazione Marco Delfino – è quella di ricreare l’ambiente delle feste popolari di un tempo. Una serie di musicisti e cantori si alterneranno su un palco aperto al ritmo portante del saltarello e degli stornelli”. Questi i gruppi che suoneranno. Sale e pepe duo romano con Renato Achille all’organetto e Gianna Testa alla voce. Molto conosciuti nell’ambito romano, partecipano spesso ad animazioni di vario genere riuscendo sempre a coinvolgere il pubblico. Il loro repertorio va dai canti popolari laziali alla musica da ballo. Il Mantice è un gruppo di musica popolare formato da Orlando D’Achille ai flauti e ciaramella, Tiziana Spini voce e castagnette, Marco Delfino all’organetto, Paolo Incollingo alla chitarra e alla voce, Laura Perazzotti all’ organetto e Gianni Netto alle percussioni. Il gruppo propone un repertorio focalizzato sulla musica popolare dei monti Lepini riletta in modo fresco e coinvolgente. E’ di recente uscita il loro cd autoprodotto dal titolo “Incontri e racconti”. I Genzianella sono invece un gruppo nato spontaneamente nelle serate del “dopo festival” di Civitella Alfedena in provincia dell’Aquila. Alcuni musicisti fino a tarda notte suonavano accompagnanti da bicchierini di Genzianella. Da qui ovviamente il nome. Sono Mauro Delle Donne alla chitarra e voce e Massimo Lella alla chitarra. Il repertorio è basato su canzoni romane e arie salentine. Dalla Campania arriva il mitico suonatore e costruttore di “Tammorre” Raffaele Inserra che darà una dimostrazione di cos’è il “canto sul tamburo”. Alla voce Gargiulo Catello. Il carpinetano Armando Cacciotti farà ascoltare la musica popolare tipica lepina al suono della zampogna e dell’organetto. L’Etnotrio, formato da Francesco Manna ai tamburi a cornice, Andrea Russo all’organetto e Monica Pinto voce e danza, propone un repertorio di tammuriate, tarantelle e pizziche. Deborah Malerba e Dantina Grosso, esperte nelle danze popolari del centro sud Italia, ballerine stabili dell’Orchestra Italica di Tamburi di Davide Conte. Coinvolgeranno il pubblico in un gran saltarello collettivo. Ad accompagnare la musica ci saranno anche i sapori tipici del comprensorio lepino. Sarà infatti attivo uno stand enogastronomico che distribuirà panini con il prosciutto, dolci e vino a volontà. La Notte del Saltarello è organizzata dal Comune di Bassiano e dalla Proloco, in collaborazione con l’Atelier Angelus Novus onlus ed il Folk Club Latina.