Tre domeniche per un mini-festival di poesia, musica e performance, incorniciato nella XIII edizione del Maggio Sermonetano: 11, 18 e 25 maggio, presso il Bastione della Torre Nuova in via della Mandolina (e non più, come precedentemente previsto, presso il Giardino degli Aranci), a Sermoneta, a partire dalle 17.30.

Silenzi in forma di poesia, questo il titolo di ciascuna occasione, a cura di Bianca Madeccia, nasce con l’intento di testimoniare la ricchezza di linguaggi, stili e messaggi che si muovono nei cantieri della poesia italiana contemporanee. Grazie a questa rassegna di poesia è perciò offerta l’occasione e la possibilità di ascoltare alcune tra le più belle voci poetiche italiane emergenti.
[...]Ecco allora che queste tre giornate rappresentano una zona neutra di incontro tra:
1) la poesia “pura”, che si esprime ancora esclusivamente attraverso il libro e l’azione editoriale, e che pure è ricchissima di voci originali.
2) i poeti performer e i loro testi, che escono dalla pagina scritta recuperando gli strumenti espressivi del teatro (voce, corpo) per trasformare la parola in azione e gesto e che spesso privilegiano la contaminazione tra generi, arti, linguaggi.
3) e quei poeti che invece, ad esempio, hanno scelto la contaminazione con la musica (Dale Zaccaria) e che riportano la poesia ad una dimensione che si avvicina a quel teatro canzone più espressamente figlio del teatro di Bertold Brecht e degli spettacoli francesi di cantanti come Edith Piaf, Jacques Brel, Juliette Greco o in altri casi (Mimmo Grasso) in cui l’elemento colto (testi di Fernando Pessoa) viene recitatato, scandito, mixato con la musica etnica (tamorra); oppure le straordinarie interpretazioni di Luigi Romolo Carrino che è scrittore di contaminazione a tutto campo: audio, recitazione, performance, video, romanzo, musica.
4) e infine, ma non per questo meno importanti, i poeti del libro, quelli che affidano la loro ricerca essenzialmente alle parole e alla carta. E tra questi, nomi grandi e importanti, come Maria Grazia Calandrone, Daniela Raimondi, Marina Pizzi, Annamaria Ferramosca, Lucianna Argentino e Viola Amarelli.
Ma tra i protagonisti di “Silenzi in forma di Poesia” non mancheranno poeti che si cimentano con successo nella poesia ironica (Donatella Mei), sonora (Bianca Menna), giocosa (Gianni Godi e Domenico Sacco), o fortemente critica e dissacrante (Angelo Zabaglio).
Gli appuntamenti previsti:
Domenica 11, con le installazioni dell’associazione culturale Onda Donna, parteciperanno Donatella Mei, Bianca Menna, Faraon Meteoses, Domenico Sacco, Gianni Godi, Marina Pizzi, Rossano Astremo, Angelo Zabaglio, Tonino Vaan.
Domenica 18 (leggi la scheda degli artisti), invece, oltre alle installazioni dell’associazione Onda Donna le performance a cura della Scuola del maestro Antonio Franzé, con Luigi Romolo Carrino, Daniela Raimondi, Dale Zaccaria (voce) e Fabrizio Rufo (chitarra), Roberto Raieli, Mimmo Grasso (voce) e Davide Carnevale (tamorra), Andrea D’Urso, Lucianna Argentino. In questa occasione protagonista sarà la scelta di accompagnare a voci poetiche originali e forti, i gesti meditativi silenziosi del T’hai Chi Ch’uan, cercando di ricreare lo stesso rapporto introspettivo che lega la pagina bianca alle parole, in un tentativo di recupero di una dimensione primordiale del rapporto tra gesto-silenzio e parola.
Domenica 25, infine, performance della scuola del maestro Franzé, installazioni di Onda Donna e la partecipazione di Viola Amarelli, Monica Maggi, Maria Grazia Calandrone, Goffredo Muratgia, Leone D’Ambrosio, Emilio Piccolo, Annamaria Ferramosca, Roberto Ceccarini.
L’ingresso è libero.
Per informazioni: 347.1345391

Bianca Madeccia, è giornalista professionista e organizzatrice di manifestazioni culturali di rilevanza locale e nazionale. Dal 1990 al 2002 è stata redattrice di Avvenimenti dove, tra le altre cose, è stata responsabile dell’inserto letterario Avvenimentilibri. Ha pubblicato microracconti, versi, saggi, traduzioni, recensioni. E’ autrice della raccolta poetica L’acqua e la pietra (Lietocolle, 2007). Suoi testi sono presenti in numerose antologie, tra le principali: Fotoscritture (Lietocolle 2005), Stagioni (Lietocolle 2007), Roma verso Milano (Lietocolle 2007). Nel 2006 ha vinto il premio letterario Culturexpress indetto dalla Fondazione Eni Mattei. Nel 2007 il premio Ulisse indetto dalla Fondazione Fonopoli.
Un suo poema visuale, Travel notes, nel 2006 è stato esposto alla Biennale di Londra.
biancamadeccia.wordpress.com