L’associazione Per_Ananke di Pomezia presenta l’ultimo appuntamento della rassegna Teatro d’inverno, in programmma per il 18 maggio alle 18.30 sul palco del Teatro Cinema dei Preti di Pomezia (via Ovidio); il titolo dell’evento è La voce dell’anima
L’ingresso è a offerta, la prenotazione obbligatoria.
Per info e prenotazioni: 346.1084467
per_ananke@libero.it
Di seguito, le parole di Paola Piglialarmi, curatrice de La voce dell’anima:
Molteplici sono le modalità di comunicazione, i linguaggi, le forme d’arte…
Ho scelto la musica che è LA VOCE DELL’ANIMA, ma è anche scienza dal tempo dei tempi.
Ma perché scomodare un pubblico? Cosa c’è di così urgente da comunicare?
Il messaggio è importante ed è il seguente: è finito il periodo di affermazione dell’arte per l’arte e della musica come semplice ricerca scientifica e soprattutto è finito il momento dell’antiarte e del brutto; l’arte torna ad essere tale perché rappresenta il BELLO e così si riappropria del valore etico e sociale che gli è intrinseco, torna ad essere utile ed anzi indispensabile al bene comune.
il BELLO esiste!, ci dona la speranza di un mondo migliore, ci dà l’occasione di provare l’estasi dell’universo e dell’eterno. Ascoltando e studiando opere musicali ho potuto sperimentare il BELLO, l’entusiasmo della scoperta è così grande da non potersi tacere; voglio provare a condividere tale sensazione, voglio provare a trasmettere il BELLO; il 18 Maggio insieme al pubblico che interverrà proverò a vivere un’esperienza d’arte.
Già perché le indagini musicologiche hanno finalmente attribuito il giusto ruolo al pubblico che ascoltando attua una vera e propria interpretazione dell’arte. C. Dahlhaus e M. Imberty, musicologi del nostro tempo, asseriscono che ciò che il compositore o l’interprete musicale propone al pubblico, viene dallo stesso compreso secondo lo stato emotivo strettamente personale e momentaneo e secondo la capacità e la sensibilità di ognuno. Anche se una vera opera d’arte lascia tutti indistintamente ammirati, così come la bellezza di un tramonto o del cielo stellato della notte lascia intendere a tutti l’immensità del creato. In questa ottica, “LA VOCE DELL’ANIMA” sarà un laboratorio alla ricerca dell’opera d’arte, in cui il pubblico sarà parte attiva ed integrante ed i musicisti saranno degli artigiani della musica, per dirla al modo di I. Stravinskij, (nella sua “POETICA” ben spiega come solo nel continuo esercizio della propria “maestranza” l’artigiano della musica possa riuscire a realizzare l’opera d’arte). Dopo aver vissuto insieme tale esperienza si potrà decretare se il risultato sarà artistico o se avrà rappresentato solo un passo in più per raggiungere il bello. Si metteranno in gioco per questo esperimento i tre musicisti, Stefano Spallotta, chitarrista, direttore di ensemble strumentali e vocali, docente di musica in diverse scuole; Ivo De Propris, flautista insigne, concertista e docente, Paola Piglialarmi soprano, insegnante di musica. Quindi voce, flauto e chitarra interpreteranno musiche di J. Dowland, M. Giuliani, G. Faure, R. Strauss, M. de Falla, J. Rodrigo, E. Cordero, L. Berio. La proposta così ampia in termini cronologici, ovvero dal 1500 fino alla musica contemporanea, segue l’intento di dimostrare, attraverso la ricerca musicale, la ciclicità della storia umana e di rintracciare quindi il nostro momento storico alla luce di questa ciclicità. All’ascolto del programma si potranno rintracciare differenze e similitudini tra i pezzi estrapolati dalla tradizione popolare, da vicende personali, dalla natura; all’orecchio ben risulterà il significato del pezzo di chiusura “Rossignolet de bois” tratto dalle FOLK SONGS (materiale musicale della tradizione popolare di diversi paesi ed etnie rivisitate in chiave colta e moderna) di L. Berio morto nel 2002 che rappresenterà la “chiusura del ciclo”. A conclusione di questa presentazione voglio azzardare e dire: mi sembra che ci si trovi di fronte ad una nuova RINASCENZA, se le autorità istituzionali cominceranno a pavoneggiarsi dell’arte da loro sostenuta si potrà arrivare ad un nuovo CLASSICISMO che rappresenterà per l’umanità un momento di equilibrio, serenità, pace.