Sabato 15 e domenica 16 marzo, rispettivamente alle 21.00 e alle 17.30, a Pontina, presso il Teatro Fellini: L’autobus di Stalin.
Monologo di Antonio Pennacchi, diretto e interpretato da Clemente Pernarella.
Proprio durante un viaggio in autobus, metafora spazio-temporale, nasce la riflessione che, attraverso l’esame di alcuni casi estremi (nel linguaggio informatico worst cases), conduce il il protagonista ad un’analisi originalissima di quella società occidentale a cui tutti noi apparteniamo ed alla quale troppo facilmente concediamo l’appellativo di “democratica”. Una sfida forte e chiara ai luoghi comuni e ai pregiudizi politically correct che il sistema mass-mediologico spesso ci propina, indebolendo inesorabilmente la nostra capacità di critica e autonomia.
L’idea dello spettacolo prende piede da uno scritto di Antonio Pennacchi pubblicato sulla rivista “Limes”, mensile che si occupa di geopolitica del gruppo Repubblica-Espresso. La considerazione di quante asserzioni, apparentemente scontate al giorno d’oggi, potrebbero scatenare sdegno, se considerate sotto una ottica più accurata, è alla base della volontà di ampliamento del testo e della successiva decisione di farne uno spettacolo. La necessità di ripensare alcune teorie derivate da un certo revisionismo storico permea la riflessione circa l’opportunità di una nuova e diversa teoria della storia. Il testo, nato come una “apologia di Stalin”, procede poi per derivazione toccando le innumerevoli contraddizioni delle critiche alla ideologia socialista e al tentativo sovietico del socialismo reale.
Ingresso 10 euro (ridotto 8). Per guardare la locandina degli spettacoli al Fellini di Pontinia, clicca qui.